2005
1
Ott

Newark Liberty International Airport

Commenti () - Page hits: 1750

Gli aeroporti non hanno presente. Solo ricordo o attesa di qualcosa. Tutto è sospeso, assente. Un vuoto non colmato, non colmabile. Odore di niente. Bianco, grigio, trasparente, lucido. Vetro e acciaio. Aria condizionata, progettata per il benessere. Un rumore di fondo senza suono. Un movimento sordo, lineare, continuo, privo di gesto. L’annullamento di una distanza. L’ombra di quello che lasci, che hai già lasciato, trascinato come bagaglio a mano e poi imbarcato verso un’altra vita, un altro tempo.

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
:: Testi recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 34 millisecondi