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2005
29
Nov

DESTINI DI DONNE

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ASSOCIAZIONE CULTURALE “TROTULA”
Con il Patrocinio della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA

Presenta

DESTINI DI DONNE

Canti tra cronaca, tradizione e leggenda

GRAZIELLA ANTONUCCI IN CONCERTO


Domenica 4 dicembre 2005 ore 17
ROMA- MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, P.ZZA SANT’EGIDIO

Il 4 dicembre prossimo presso il Museo di Roma in Trastevere (P.zza Sant’Egidio), GRAZIELLA ANTONUCCI, accompagnata alla chitarra da Danilo Pace, riproporrà, dopo il successo dello scorso appuntamento ai Musei Capitolini, DESTINI DI DONNE, un concerto dedicato alle donne che ripercorre, attraverso canti tradizionali e canti ispirati alla tradizione, fatiche e dolori dell’universo femminile.
Con la dedizione e lo scrupolo che l’hanno resa celebre, Graziella Antonucci ha fatto un accuratissimo lavoro di recupero di melodie e di testi popolari, in molti casi, e di ricostruzione autonoma delle atmosfere di vita vissuta delle nostre ave e, putroppo, non solo: il dolore, I sentimenti, lo stato di subalternità ancora oggi non del tutto superato.

Ci propone, quindi, sostenuta da Danilo Pace che con la sua chitarra esalta la suggestione dei testi, riarrangiamenti di antiche melodie, raccolte da lei stessa o da fonti autorevoli; oppure tesse in versi e in note la trama sottile delle esperienze e delle vicende raccolti dalla memoria o dalle leggende.

Il progetto è nato dall’incontro con Trotula De Ruggiero, figura storica di “medichessa” vissuta intorno al 1050. Scrisse il trattato Sulle malattie delle donne. Celebre al suo tempo, nel 1500 il ricordo di questa donna fu cancellato e il suo scritto attribuito ad un uomo, un tale Eros vissuto ai tempi di Augusto.  Una figura di grande fascino che ha avuto il coraggio di affrontare il dramma del dolore femminile, dalla quale la Antonucci parte per un viaggio nel mondo delle donne e dei soprusi da loro subiti: vittime di un malinteso senso dell’onore, vedove abbandonate a se stesse, giovani costrette in matrimoni combinati, donne condannate in processi di stregoneria. Con alcune interessanti curiosità. Veniamo a scoprire per esempio che la celeberrima O Bella Ciao, prima di essere canto partigiano era una canzone delle mondine dei primi anni ’30.
 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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