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2005
25
Lug

Musiche Migranti

di
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- quinta edizione -

suoni di terra, echi dal mare

organizzato dall'associazione Musichemigranti

Direzione Artistica di Enzo Avitabile

www.musichemigranti.it

26 Luglio – ore 21:30

Ludovico Einaudi e Ballakè Sissokò

Due amici che parlano lingue diverse si incontrano nel deserto e attraverso la musica si scambiano i loro mondi sotto l’ombra di un albergo di henne’. Creano un dialogo libero, improvvisano. Le corde della kora e del piano, intrecciano un racconto fuori dal tempo in cui sullo sfondo dell'antica tradizione musicale maliana risuonano echi di blues, armonie rinascimentali e reminiscenze caraibiche.

Una Suite che ripercorre un ideale viaggio nel cuore dell'Africa, in Mali. Sul palco Ballaké Sissoko, virtuoso maliano della kora, e Ludovico Einaudi, che dal Mali ha tratto la principale fonte d'ispirazione per il suo lavoro discografico dal titolo "I Giorni". L'incontro tra i due artisti è avvenuto per la prima volta al Festival di Villa Arconati 2002 ed è proseguito nel gennaio 2003 in Mali, al Festival du Desert di Essakane, dedicato alla cultura del popolo Tuareg.
LUDOVICO EINAUDI
Compositore e pianista, svolge ormai da anni una consolidata e intensa attività concertistica sia come solista che con diverse formazioni strumentali. Le sue musiche sono state eseguite in prestigiose istituzioni internazionali, quali il Teatro alIa Scala, il Maggio Musicale Fiorentino, il Lincoln Center di New York, la Queen Elisabeth Hall di Londra, II Center for Performing Arts di Los Angeles, il Teatro Bol'soj di Mosca. Parallelamente all'attività concertistica, inizia una serie di collaborazioni con il cinema, il teatro, il video e la danza: Time Out (1988), concepito con lo scrittore Andrea De Carlo e rappresentato in molte parti del mondo dalla compagnia americana ISO Dance Theatre; Stanze (1990), un album per arpa elettrica, interpretato da Cecilia Chailly; Salgari (1995), ispirato alIa vita e alle opere dello scrittore veronese, progetto commisionatogli dall'Arena di Verona; E.A.Poe (1997), progetto abbinato alIa visione di film muti. Nell'ottobre 1996 BMG Ricordi pubblica Le Onde, un ciclo di ballate per pianoforte solo che riscuote un grande successo. Uscito nel Regno Unito nel maggio 1998, e lanciato da Classic FM Radio ed entra subito nelle classifiche inglesi dove e tutt'ora presente: "Ludovico Einaudi permette alIa music a di spaziare, espandersi e respirare: un disco incantevole e commovente" (John Brunning, Classic FMMagazine, maggio 1998). Alcune di queste ballate vengono scelte dal regista Nanni Moretti per la colonna sonora del film Aprile. Sempre per il cinema scrive le musiche per il film di Giuseppe Piccioni Fuori dal mondo, per il quale nel 2002 riceve in Germania il prestigioso premio "Echo Klassic Preis", Alexandria di Maria IIiou, Le parole di mio padre di Francesca Comencini e Luce dei miei occhi sempre del regista Piccioni, per il quale gli viene assegnato il premio per la migliore colonna sonora agli Italian Music Awards. Nel 2002 ha composto la colonna sonora del film tv Zivago per la regia di Giacomo Campiotti.
L'ultimo suo lavoro discografico ha per titolo "Una Mattina"


BALLAKE' SISSOKO
Ballake Sissoko è uno dei più grandi suonatori di kora, strumento a 21 corde ricavato da una grande zucca: suoni che rimandano alle atmosfere tipiche del Centroafrica e del Mali in particolare, da dove l'artista proviene. Sempre aperto a nuove esperienze musicali, Ballake è un virtuoso dello strumento che, pur attingendo della tradizione, è riuscito a forgiare uno stile davvero innovativo.

27 Luglio – ore 21:30

Avishai Cohen trio

AVISHAI COHEN

Eletto nel 2001 miglior bassista dell'anno ed incluso dal Bass Player Magazine tra i 100 bassisti che hanno influenzato la scena musicale del XX secolo, Avishai Cohen, è nato in Israele nel 1970. Qui studia con Steve Horesnstein e Michael Klinghoffer presso la Music and Arts Academy di Gerusalemme. A quattordici anni si trasferisce a New York dove frequenta la New School con Brad Mehldau e Adam Cruz. Collabora con Joshua Redman, Roy Hargroove, Danilo Perez e con gli Origin di Chick Corea. Da qualche anno è al fianco di Corea nel suo trio insieme a Jeff Ballard. La sua ricerca è tutta tesa alla fusione nel jazz dei ritmi latini e della tradizione ebraica.

TENDACHENT

Tendachënt è il nuovo progetto di Maurizio Martinotti, fondatore e leader della storica formazione piemontese La Ciapa Rusa band fondamentale nell'evoluzione e nel rinnovamento del folk revival nord italiano. Tendachënt nasce nella primavera '97 come evoluzione de La Ciapa Rusa, di cui riprende in parte il repertorio, rivestendolo però di nuovi e più progressivi arrangiamenti. Danze antiche come gighe e perigurdini, inconsuete melodie modali (modali come i più intriganti riff chitarristici del rock, solo più antiche di qualche secolo), scale arabeggianti e forme le cui origini si perdono nella notte dei tempi e che pure conservano una forza ed una modernità straordinarie, canti rituali, di derivazione pagana, ritmati e coinvolgenti.

1 Agosto – ore 21:30

Lhasa De Sela - PRIMO ED UNICO CONCERTO IN ITALIA

Lhasa vive a Montreal, Canada. La madre è americana, il padre messicano, le sue sorelle lavorano in Francia come acrobate in un circo, e la sua infanzia l’ha passata viaggiando continuamente tra gli Stati Uniti e il Messico. La sua cultura musicale è stata profondamente influenzata da questo nomadismo; da questa “frontiera dell’anima” dove la canzone-poesia incontra e si fonde sensualmente con le musiche tradizionali. Nelle sue canzoni passano come fantasmi le ombre trasfigurate del blues, delle musiche gitane e sud-americane, percorse da vene jazz e arricchite da una voce che colpisce: corposa, potente, ma anche morbida, sinuosa e sensuale, tra Janis Joplin e Chavela Vargas. I testi sono poesie di terra, acerbe ma intense. Il melange è organico, molto originale, interessante ed emozionante. Lhasa ha la capacità di rendere l’emozione palpabile e di accompagnarti, con mano ferma e decisa, nel suo universo musicale. Lhasa si è fatta conoscere con un primo album “ La Llorona ”, un mix di musica etnica, nuove contaminazioni, nomadismo: un vero gioiello che suscitò non poco interesse. E' stato recentemente pubblicato il suo nuovo lavoro “ The Living Road ”, ricco di influenze musicali, arrangiato con rara raffinatezza e interpretato in maniera magistrale in lingua spagnola, francese e inglese. Il successo di questo album ha contribuito a far si che a Lhasa fosse recentemente assegnato il BBC3 World Music Awards.

line up:

Lhasa de Sela > voce
Mario Légaré > basso et contrabasso
Richard Alan Haworth > chitarre,harmonica
Mélanie Auclair > violoncello, cavaquinho
Alex McMahon > piano, fender rhodes, melodica
Marc-André Larocque > batteria – percussioni

 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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