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2005
26
Mag

Edizioni Il Foglio alla Fiera del libro di Rovigo

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IL FOGLIO LETTERARIO & EDIZIONI IL FOGLIO
Rivista fondata nel 1999 /Casa Editrice fondata nel 2003
 
Le Edizioni Il Foglio partecipano alla Fiera del Libro di Rovigo che si tiene sabato 28 (dalle 15 alle 20) e domenica 29 maggio (dalle 10 alle 18) in Piazza Garibaldi.
 
Durante l'orario di esposizione sono previste presentazioni di libri e intervalli musicali. Dopo le ore 20 del sabato e le 18 di domenica sono organizzati eventi di musica e poesia.
 
Domenica 29 maggio, alle ore 15, sarà presentata la Casa Editrice Il Foglio con gli autori: Fabrizio Manini, Maurizio Maggioni, Giorgio Sannino, Elisabetta Bilei, Alberto Carollo, Diego Seno, Roberto Taddio, Fulvio Luna Romero, Roberto Nassi ed Ennio Trinelli. 
Allo stand del Foglio ci saranno anche il direttore editoriale Gordiano Lupi e Dargys Ciberio.
 
Venite a trovarci ai nostri stand dove potrete trovare tutti i libri editi dalle Edizioni Il Foglio, i volumi di cinema della Profondo Rosso Edizioni e i libri di Gordiano Lupi, compreso Quasi, quasi faccio anch'io un corso di scrittura e Serial killer italiani a prezzo scontato. Le Edizioni Il Foglio inaugurano con Vita da jinetera di Alejandro Torreguitart una collna cubana e a chi acquista libri presso lo stand verrà offerto un assaggio di rum cubano.
 

 
GLI AUTORI DEL FOGLIO PRESENTI A ROVIGO
 

Giorgio Sannino - Assolo

Basta assaggiare alcune parti di questo romanzo per accorgersi che si tratta di vera letteratura, di quella che è difficile incontrare. E allora facciamolo: "Sono l'odore nella pancia di lamiera. L'odore di tre giorni di attesa sul molo, gli occhi in fuga continuamente alle spalle. Sono l'odore di un posto in piedi stipato tra gli altri, l'odore di una stiva dove si dorme in mille. Ho negli occhi il miraggio di una via di fuga che è una linea all'orizzonte nei giorni senza foschia. Negli occhi, una vita che sia un piatto ogni sera, nelle mie mani le mani di una donna che non sono capace di far ridere (...) E il suo pianto è più pianto degli altri perché con sé annega un altro sfortunato nato dalla parte sbagliata. E penso che se fossi nato da questa parte della lingua di mare allora sarei venuto al mondo. Per cui mi alzo, divento uccello e poi aereo e poi satellite e la guardo, questa maledetta lingua di mare. Guardo quel filo azzurro che è una crepa nel mondo e non riesco a credere che per così poco si muoia. Visto da quassù quel filo non esiste. Visto da quassù quel filo è una ruga fra mille sopra un volto di vecchio (...) E ho mille fratelli e mille madri, ho mille padri e mille sorelle e ognuna di loro affoga come me, ognuna di loro diventa il canto disperato delle lamiere che si confondono con la ruggine del mare...". Un libro da leggere e assaporare.

Diego Seno: Qualcosa di diverso (2004) e Cuori di gomma (novità)

Qualcosa di diverso è un romanzo adolescenziale. È la storia di Marco, un ragazzo di diciassette anni che vive il classico periodo della vita dove sei annoiato insoddisfatto e "allergico" a tutto quello da cui si è circondati. Comincia così, assieme a sui amici, un percorso che lo porta a cercare qualcosa di diverso per cui vivere, una strada che passa attraverso le prime esperienze di sesso, di droga e di protesta, non propriamente politica ma sempre calate in uno sfondo sociale. Una specie di ribellione, anche se diversa dalle classiche ribellioni urlate e rumorose, che lo porterà a prendere coscienza di se stesso e di quello che potrà essere un giorno.

Cuori di gomma è una storia d’amore. È la fine della rincorsa, da parte di Andrea, al sogno della sua vita, Silvia, il primo amore, incontrato e amato dieci anni prima da adolescenti, inseguito per tutta la vita, passando attraverso altri amori e altre storie dentro alle quali è cresciuto e diventato uomo, ma mai dimenticato, fino a riaverlo. E proprio quando è riuscito ad avere la persona amata accanto, questo amore sembra sparire. Per Andrea inizia una guerra dentro che lo divide e lo mette contro a se stesso. Inizia lo scontro tra quell’amore sempre immaginato e sognato e la storia vera, fatta di romanticismo e sesso, di sorrisi e litigi, di impegni da rispettare e libertà perdute, promesse di fedeltà e tentazioni di tradimento.Una guerra che non vede vincitori, ma che impone scelte e rinunce a cui forse non tutti sono preparati.

Elisabetta Bilei - Caffè Valeriana Vomito Sigaretta

"La mia è una storia dura e tagliente come un pezzo di vetro della bottiglia di birra che ho appena gettato a terra. È una storia, quella del 1998, che nessuno vorrebbe sentire. Ma tu l’ascolterai." Una giovane autrice nata nel 1986 che si cimenta con una prova di narrativa moderna fatta di frasi spezzate e periodi brevissimi. Il racconto cattura l'attenzione del lettore sin dalle prime battute e lo trasporta in un crescendo di tensione verso un finale sconvolgente. Elisabetta Bilei dimostra di possedere la non comune capacità di interessare il lettore e di raccontare una storia sezionandola in frammenti e sensazioni.

Alberto Carollo – Miramare e altre storie

Quattro variazioni sullo stesso tema: la perdita. Sia essa l’abbandono traumatico della giovinezza e delle sirene dell’amicizia per l’egocentrico mondo degli adulti, in Miramare, o si traduca nell’allontanamento dalla famiglia per un ideale che non ammette compromessi in La fossa. Perdita. Sia essa il congedo da una vita in larga misura inconsapevole e oltre la portata dei propri mezzi, come in L’uomo invisibile, o lo smarrimento di chi fugge da un amore malato in Stazione di servizio. Quattro storie drammatiche, certo, ma forse non del tutto irreversibili, che costringono il lettore a non distogliere lo sguardo da ciò che si annida nelle pieghe dell’esistenza.

Roberto Taddio - Brivido (Una storia di Venezia)

Due individui giungono separatamente a Venezia in un giorno di nebbia. Quando, al calar del sole, scoppierà il caos per un black-out totale che immergerà la città lagunare nelle tenebre, i loro destini s'incroceranno in maniera misteriosa sulle note di un'inquietante nenia: In tenebris Rex Mortuorum…

Fulvio Luna Romero – Il peso delle piume

Treviso, uno sfondo tranquillo, una città immersa nella profonda quiete del nord est. Ma una calda mattina, preludio dell'estate più rovente del secolo, accade qualcosa. Accade che qualcuno perde il controllo e qualcuno muore. Forse un raptus, ma secondo una donna, c'è di più. E Carlo Caccia, solitario investigatore privato, affonda le mani in una tela molto, molto intricata.

Roberto Nassi - La sposa che vola

Un canzoniere che si legge come un romanzo, i cui tasselli sono legati da fili molteplici e sottilissimi, una felicità di accordi e calibrati atonalismi, scavi ugualmente profondi nella psiche e nel sentimento, accensioni e tormenti, volontà e fato, gioia pagana e assolutismo monoteistico, memoria come delizia e perdizione, un io che parla a un tu-donna insieme concretissimo e screziato in mille sguardi che sembrano affiorare in un altro senso, oltre i confini opachi di spazio e tempo. Un’opera poetica matura scritta da un giovane autore.

Maurizio Maggioni - Prisma di luce

Dopo Foglie di Palma, silloge poetica d’esordio dell’ottobre 2000, Maurizio Maggioni si ripropone oggi all’attenzione della critica e del pubblico con una nuova raccolta neoclassica: Prisma di luce. Sono “liriche di luce, amore, mare e spirito” scritte con un’ispirazione classicheggiante e mistica, mai avulsa però dal sociale. Come annota, infatti, nella sua Introduzione la fiorentina Caterina Petrini, l’autore mostra cultura e ricchezza di interessi, ma anche un’attenzione all’odierna realtà politica mondiale. “Tutti i temi infatti, potrà notare il lettore, vengono sviluppati ed espansi in vari modi e diverse direzioni. Un esempio è la pace, tema di scottante attualità” (Caterina Petrini).

 Ennio Trinelli - Vie di scampo 

Bruno cerca la sua via di scampo’ dal dolore, il dolore per la perdita dell’amore o per una partenza o per un lutto. Particolarmente toccante è la descrizione di Bruno che riconosce il cadavere di Roberto in obitorio e il suo non poter neanche confessare che era la sua persona del cuore: “È terribile dover mentire anche davanti alla morte della persona che ami [...] ci sono ingiustizie che sono visibili soltanto agli occhi di chi le subisce.” Prefazione di Vladimir Luxuria. Seconda edizione in un anno.

Fabrizio Manini - Ballate di vita di morte e di amore (2003)

Un libro composto di dieci ballate che cantano i grandi temi dell’esistenza e soprattutto la morte, vera protagonista di ogni verso. Una raccolta di liriche che profuma di antico e che ci riporta ad atmosfere care a Francoise Villon. I versi si distinguono per la notevole precisione metrica.

Fabrizio Manini - Voglio che dio mi mostri il suo volto (2004)

Una raccolta di liriche anticlericali intrise di vena polemica contro ogni tipo di credo religioso ma a loro modo molto musicali e ricercate nella costruzione del verso. Un’opera che farà discutere, originale nel panorama poetico contemporaneo.

Fabrizio Manini - Grigie distese (novità)

Il tempo reale, scorrendo, porta alla vecchiaia, mentre il tempo percepito, rimanendo, porta alla follia. La tragedia di questa visione consiste nel fatto che i due aspetti di questo divenire incessante hanno luogo contemporaneamente. In parole povere si invecchia senza vivere o, se preferite, sembra di rimanere giovani per poi invecchiare repentinamente in un attimo, con l’inevitabile fardello di ricordi, rimorsi, rimpianti e rassegnazione. Premesso che l’uomo non ha il controllo del tempo è però indiscutibile che ne possieda la sensazione, una sensazione opprimente e continuativa che non concede vie di fuga né attimi di tregua. È assolutamente privo di logica solo il pensare di potersi sottrarre a questa condizione. Ed è sulla base di tale ragionamento che verso la fine del libro viene introdotto il concetto di pazzia. Non una pazzia distruttiva o autolesiva, ma bensì una pazzia contemplativa tipica di coloro che non riescono a capire o che forse (più probabilmente) capiscono tutto fin troppo bene ma non sanno spiegarlo ad altri. Ed è a questo punto che diventa inutile la costrizione di una permanenza a tutti i costi fra gli uomini poiché, parafrasando la poetessa Alda Merini, “gli uomini chiameranno follia la mia libertà”.

EDIZIONI IL FOGLIO
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Tel. 056545098
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