:: Home » Eventi » 2018 » Marzo
2018
30
Mar

I'M - Infinita come lo spazio

Commenti () - Page hits: 300
 
Il nostro I'M - Infinita come lo spazio di Anne-Riitta Ciccone è candidato al PREMIO STREGA.
 

MY MOVIES CONCEDE TRE STELLE: https://www.mymovies.it/film/2017/im-infinita-come-lo-spazio/  

In passato avevamo avuto allo STREGA (cosa non facile e non scontata per un micro editore come noi) : Wilson Saba (Sole & Baleno), Alessandra Altamura (Viaggio in bianco e nero), Claudio Volpe (Il vuoto intorno), Federico Guerri (24 - Una commedia romantica...), Fabio Izzo (To Jest), Boris Virani (Mangia la zuppa, amore) e Gordiano Lupi (Calcio e acciaio - Dimenticare Piombino e Miracolo a Piombino - Storia di Marco ed i un gabbiano, con altri editori). Settimo autore presentato, oltre alle due occasioni che mi riguardano, siamo a nove partecipazioni allo Strega.
 
Lettera di presentazione dell’autrice 

“I'M infinita come lo spazio” che poi è il titolo scelto dalla Distribuzione del film che ho scritto e diretto come Regista per il cinema, legato a questo romanzo, titolo che con il mio coraggioso (da molti punti di vista) editore Gordiano Lupi abbiamo deciso di tenere per identità con il prodotto cinematografico, è un romanzo su un'Aliena – che è il titolo che avevo dato io al progetto – perché aliena è la protagonista, alieno il mondo in cui vive, aliena sono sempre stata io, e aliena mi presento anche come scrittrice dopo aver imbastito dalla mia adolescenza una carriera cinematografica in cui sono arrivata, e sono rimasta, aliena. L'idea di questa diciassettenne che vive su un pianeta che sembra il nostro ma decisamente non lo è, che sarebbe un bel posto se non fosse per gli esseri umani che ovunque arrivino compiono gli stessi errori, mi è venuta in seguito al susseguirsi di eventi drammatici, incredibili, nella mia Patria madre, la Finlandia. Dove infatti mia madre, mia sorella e la mia famiglia vivono. Poiché ad un certo punto una di queste “esplosioni di follia” è avvenuta a pochi chilometri da loro, dal mio mondo di affetti, ho cominciato a riflettere sulle ragioni che possano spingere un essere umano, soprattutto giovane, a compiere un atto del genere. Più che altro perché io a quell'età lo avrei fatto volentieri. In realtà forse anche oggi. Così ho scritto un soggetto, da questo soggetto insieme a mio marito Lorenzo d'Amico de Carvalho abbiamo tratto diciotto stesure di sceneggiatura (dato che questo mio soggetto era stato scelto per un progetto di sviluppo di Rai Cinema abbiamo avuto referenti esigenti), e più scrivevamo questi personaggi che poi eravamo io e i miei fantasmi, più ho sentito il bisogno di un racconto più ampio per andare a fondo ai personaggi ma anche poter mettere tutto ciò che in un film non avrei mai avuto mezzi per mettere. Ed è nato anche il romanzo. Uno strano mostriciattolo che ho poi limato e limato, fatto leggere ad un paio di amici che lavorano nell'Editoria e che mi hanno incoraggiato a non abortirlo. Ma essendoci nella storia un grosso spoiler, il mio Produttore Francesco Torelli – ovviamente un altro alieno coraggioso con cui lavoro da vent'anni – mi ha chiesto di non far uscire il romanzo prima dell'uscita del film, e così con Gordiano Lupi abbiamo deciso di lanciarlo in occasione della presentazione del film durante l'ultimo Festival di Venezia, dove siamo stati selezionati come Evento Speciale alla Giornate degli Autori. Da lì abbiamo varato questa creatura, il mio primo romanzo. Dopo quattro film girati da regista, altri che ho solo scritto per altri colleghi, un Premio Solinas e due Premi IDI dell'Eti per il Teatro, la mia navicella è approdata alla Letteratura. Ora, so che ci sfidiamo con dei Titani ma, esattamente come i miei protagonisti, siamo cinici, allegri e non vittimisti ed è con questo spirito che ci proponiamo, perché alla fine quel che conta è sperare di aver fatto un lavoro che faccia venire le farfalle nello stomaco, arrabbiare o divertire ma soprattutto – ed è quel che conta - aver fatto perdere la nozione del tempo e di dove esattamente ci troviamo, come ho sempre tentato di fare con i miei film. Il giudizio finale spetta all'altro, nel mio orizzonte di valori, quindi il fruitore, per quel tempo che ha la bontà di dedicarmi, diventa il mio dio. 

Anne-Riitta Ciccone

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
:: Eventi recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 40 millisecondi