:: Home » Eventi » 2013 » Maggio
2013
29
Mag

Yoani incontra Lech Walesa

Commenti () - Page hits: 1250
 
Nelle foto allegate registriamo un momento storico: Yoani Sánchez incontra Lech Walesa, in Polonia, a Varsavia, ultima tappa del suo giro del mondo in 80 giorni. Adesso posso rivelare un'impressione che ho avuto nel corso dei tre giorni che ho passato accanto a Yoani, in Italia. Lo scrivo, perché non riesco a tacere oltre. Yoani Sanchez non ha riportato un'impressione positiva della sua visita italiana. Ovunque è stata ricevuta da personalità internazionali, ministri, parlamenti in seduta comune, politici eminenti. In Italia è stata accolta da venti deficienti con le bandiere rosse durante il Festival del Giornalismo di Perugia, manifestazione di per sé contraddittoria, visto che lo scorso anno aveva ospitato Gianni Minà e quest'anno un certo Carotenuto. Ci mancava che invitassero Salim Lamrani ed eravamo tutti. Ricordo che lo scorso anno invitarono anche me a parlare, insieme ad Amnesty Internacional. Rifiutai sdegnosamente quando seppi che era ospite Gianni Minà. A parte questo, dopo la indegna gazzarra di Perugia, i nostri politici non hanno fatto come in Brasile, non sono corsi ai ripari, invitando l'ospite internazionale per scusarsi. Niente di tutto questo. La contestazione ha prodotto solo curiosità e una ridda di ridicoli giornalisti affamati di interviste che hanno costretto Yoani a ripetere per cento volte le stesse cose. A Torino c'è stato il ricevimento privato da Piero Fassino, ma informale, per accoglierla come ospite della città, come giornalista de La Stampa in visita. Niente di più. In compenso la sera, al Circolo dei Lettori, non sono mancati gli idioti foraggiati dall'ambasciata cubana a gridare: gusana, mercenaria, traditrice... Infine Monza: lo squallore di un teatro immenso con quattro gatti a sentirla, ma tra questi tanti comunisti alle porte con le bandiere rosse bene in vista e diversi guastatori in sala a sostenere il governo. E i giornalisti lombardi? Meglio stendere un pietoso velo. Yoani se n'è andata dall'Italia con una pessima opinione del nostro paese. Possiamo darle torto? Con tutta la buona volontà, non riusciamo a farlo.
 
Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi

 

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Gordiano Lupi

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz e Yoani Sánchez. Ha pubblicato molti libri monografici sul cinema di genere italiano per la casa editrice romana Profondo Rosso. Collabora con www.tellusfolio.it curando rubriche su Cuba, cinema italiano e narrativa italiana. Tra i suoi lavori più recenti: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswil, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010), Fidel Castro – biografia non autorizzata (A.Car, 2010), Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica, 2010). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Pagine web: www.infol.it/lupi


MAIL: lupi@infol.it
WEB:
www.infol.it/lupi
:: Eventi recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 52 millisecondi