:: Home » Eventi » 2005 » Aprile
2005
5
Apr

Invito Premio Cappelletti

Commenti () - Page hits: 1300

 Domenica 10 aprile 2005- ore 15.00 
Saletta del Quartiere Città Vecchia
Via Benevenuto Cellini - Piombino (LI)

 
Edizioni IL FOGLIO - con il patrocinio del Comune di Piombino
 
PREMIO DI LETTERATURA INEDITA
"LICURGO CAPPELLETTI"
6° Edizione
 
Premiazione dei vincitori
 
Ospite d'onore della manifestazione sarà il regista e scrittore
Corrado Farina ("Hanno cambiato faccia" (1971) con Adolfo Celi e "Baba Yaga" (1973) con Carrol Baker) "che presenterà il romanzo "Il calzolaio"
 
Nel corso della manifestazione verranno presentati:

Un'isola a passo di son di Gordiano Lupi (Bastogi, 2004)
Prismi di luce di Maurizio Maggioni (Il Foglio, 2005)
Dubai - Operazione Martirtio di Franco Micheletti (Delta Tre, 2005)
 
La cittadinanza e la stampa sono invitati a partecipare
 
Edizioni Il Foglio
 

 
FINALISTI NARRATIVA INEDITA
 
 
Silvana Aurilia (Napoli) – "La riva opposta"
Marco Antonelli (Meda - MI) - "Nel nome del padre"Segnalati:
Sacha Naspini (Piombino) - "I ragni"
 
FINALISTI POESIA INEDITA
 
Salvatore Torregrossa (Castellamare di Stabia - NA) – "Le more"
Silvia Malavasi (Quistello – MN) – "Sante segrete mani"
Domenico Luiso (Bitonto - BA) - "Dei giorni bianchi il costeggiare lento"
 
Finalisti poesia premiati con la sola pubblicazione sulla rivista Carmina:
Stefano Ferrari (Roma) e Marco Righetti (Roma)
 
FINALISTI PREMIO GIOVANI
 
Margherita Frati (San Vincenzo – LI) – "Purgatory"
Tommaso Ferri (San Vincenzo – LI) – "Il paese di Ilauguittutomais"
 
VINCITRICE SEZIONDE VOCI DELLA MAREMMA
 
Rosanna Spina (Venturina – LI) – "Saremo angeli"
 
VINCITORE PREMIO UN RACCONTO PER IL FOGLIO 2004
 
Fabio Marangoni (Volpiano – TO) - "Da zero a cento"
 
Composizione della giuria: Presidente - Gordiano Lupi
Componenti: Maurizio Maggioni, Andrea Panerini e Franco Micheletti.
Segreteria: Dargys Ciberio
 

NOVITA' LIBRARIE DA EDIZIONI IL FOGLIO
 
In prima persona di Andrea Borla - euro 13 - pag. 290 - ISBN - 88 - 7606 - 055 - 6
 
"Se dovessi raccontarlo a qualcuno credo che comincerei proprio così. Io e Tatti ci siamo conosciuti alla fermata del 2, quella davanti a Mirafiori."
Gli incontri che facciamo, anche quelli apparentemente più improbabili e casuali, danno senso al nostro tempo. Alcuni si portano dietro così tanta forza da riuscire a intromettersi negli equilibri delle nostre vite, spezzando e rimodellando quella che consideriamo la normalità. Proprio uno di questi incontri diviene il punto di contatto tra mondi contrapposti, caratterizzati da modi diversi di affrontare la vita, le relazioni con le persone che ci circondano e il rapporto tra individuo e società. Questi temi si specchiano nel cammino quotidiano di sei personaggi, alle prese con piccole e grandi scelte che li cambieranno in modo inaspettato, costringendoli a vivere la propria vita in prima persona. E da un incontro così può anche avere inizio una storia d’amore, magari sullo sfondo di una Torino colpita da ripetuti atti di terrorismo e lacerata da nuove e antiche tensioni sociali.
 
Elena Carrisi di Amarilli Gastaldi - euro 5,00 - pag. 80 - ISBN – 88 – 7606 – 058 - 8
 
"…Avevo una vita fatta di piccoli giorni, tutti uguali, senza drammi apparenti. A chi me lo chiede non so dare una risposta, so solo che mi sentivo gonfia fino a scoppiare, un ascesso pulsante che e’ stato inciso e mi ha lasciato un grande vuoto…Ora vorrei arrivare alla laurea, studio per il prossimo esame e sto cercando di dare il meglio di me.…Vi voglio bene… mamma e papa’." L’esordio di Amarilli Gastaldi, figlia d’arte del noto sceneggiatore di cinema Ernesto Gastaldi, uno dei padri del poliziesco e del thriller all’italiana. La figlia ha la stessa stoffa del padre. Prefazione di Enzo G.Castellari.
 

 
DISPONIBILE A MAGGIO
 
ALEJANDRO TORREGUITART RUIZ - VITA DA JINETERA - pag. 160 – Euro 10,00
isbn 88 – 7606 – 069 - 3
 
COLLANA di LETTERATURA CUBANA CONTEMPORANEA
con la collaborazione di AMNESTY INTERNATIONAL

Un romanzo erotico sconvolgente e conturbante. Un libro che si legge come un racconto a fumetti e che guida il lettore alla scoperta della magia delle notti avanere. Donne bellissime dalle forme abbondanti e dalle curve sinuose che abbordano uomini sul lungomare. Cuba e i sogni infranti. Cuba e il ballo. Cuba e il rum. Cuba e le notti di sesso. Un giovane cubano ci racconta la vita di una jinetera, una prostituta per turisti, attraverso le sue avventure sessuali in una città cadente e rassegnata alla sconfitta. 

Il Malecón mette in scena la solita commedia su di un palcoscenico fatto a pezzi dalla storia. Attorno a me palazzi dalle facciate screpolate da incuria e tornados. Però è bella la mia città, penso ogni volta che getto lo sguardo a scrutare l’oceano. Bella e maledetta, concludo. La caccia è aperta, come ogni sera. Ma dobbiamo fare attenzione dopo le ultime leggi di Fidel. Ne hanno portate via tante su camionette guidate da stupidi poliziotti orientali. Le prime volte segnalano, rapano a zero, poi deportano nei campi di lavoro. Non vorrei fare quella fine. Ho un figlio, io. Una famiglia da mantenere.

La notte all’Habana Cafè è finita. Notte di stelle fasulle. Notte di anni cinquanta dipinti sui muri, di auto che vagano ancora per le strade di un’Avana così cambiata. In meglio o in peggio non so. Ma cambiata lo è di certo. Buche al posto dell’asfalto, palazzi che crollano, villaggi turistici che sollevano la testa sul lungomare. Notte di sogni perduti e ricordi vaganti. Le mani di Paolo sul mio corpo mentre ballo la salsa e consumo stille di sudore.

Alejandro Torreguitart Ruiz (L’Avana, 1979) ha pubblicato in Italia Machi di carta - confessioni di un omosessuale (Stampa Alternativa, 2003) e La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2004). Alcuni suoi racconti sono apparsi su riviste e quotidiani italiani. Gordiano Lupi lo traduce e lo rappresenta per l’Europa. Contatti: lupi@infol.it - Pagine web: www.infol.it/lupi.

Prossimi titoli della COLLANA LETTERATURA CUBANA CONTEMPORANEA:

William Navarrete - Età di mezzo al freddo (poesia)

AA.VV. - Poesia cubana dissidente - lettere dal carcere (poesia)


L'APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL CHE COLLABORA ALLA NOSTRA INIZIATIVA EDITORIALE

"PER FINIRE IN CARCERE A CUBA BASTA
ESSERE IN DISACCORDO CON LE AUTORITÀ"

La limitazione della libertà di espressione, di associazione e di riunione è una grave violazione dei diritti umani che deve cessare immediatamente. Da anni, ormai, Amnesty International lancia questo appello alle autorità cubane. La più recente occasione è stata il secondo anniversario del giro di vite contro il dissenso del marzo 2003.

La maggior parte dei dissidenti arrestati nel 2003 è stata condannata a lunghi periodi di carcere, stabiliti dall’art. 91 del codice penale e dalla Legge 88. L’art. 91 prevede pene da 10 a 20 anni o anche la fucilazione nei confronti di chi "nell’interesse di una nazione straniera, svolge attività il cui fine è di danneggiare l’indipendenza dello Stato cubano o la sua integrità territoriale". La Legge 88 stabilisce dure pene detentive per chi è giudicato colpevole di sostenere le politiche statunitensi su Cuba con l’obiettivo di "pregiudicare l’ordine interno, destabilizzare il paese e distruggere lo Stato socialista e l’indipendenza di Cuba".

Secondo dati di Amnesty International aggiornati al marzo 2005, sono 71 i prigionieri di coscienza in carcere per aver espresso in modo pacifico le proprie idee e convinzioni. L’organizzazione per i diritti umani chiede al governo dell’Avana il loro rilascio immediato e incondizionato.

A Cuba l’esercizio della libertà di espressione è un crimine. I "reati" comprendono lo svolgimento di attività in favore dei diritti umani, la pubblicazione di articoli, la concessione di interviste a organi d’informazione considerati critici nei confronti del governo, il contatto con funzionari statunitensi presenti sull’isola o i rapporti con la comunità cubana in esilio.

Amnesty ha ricevuto denunce relative ad almeno quattro casi di maltrattamenti ai danni di detenuti da parte dei secondini, talvolta come vendetta nei confronti di chi aveva denunciato le proprie condizioni di prigionia, lo scarso accesso alle cure mediche e le limitazioni ai contatti col mondo esterno. Juan Carlos Herrera Acosta, che sta scontando una condanna a 20 anni nella prigione Kilo 8 (provincia di Camaguey), è stato picchiato il 13 ottobre 2004 da un gruppo di guardie. Per protesta ha iniziato uno sciopero della fame. Amnesty International non è a conoscenza di alcuna inchiesta su questo e altri casi analoghi e pertanto chiede al governo cubano di avviare indagini imparziali e indipendenti su tutte le denunce di maltrattamenti ad opera del personale carcerario.

Nel corso del 2004 almeno nove prigionieri sarebbero stati tenuti in celle di punizione per periodi di due-quattro mesi. Queste celle sono assai piccole (due metri per uno) e sono prive di suppellettili e luce naturale. I prigionieri non ricevono cure mediche o acqua potabile ed è vietato loro uscire dalle celle, ricevere visite o fare esercizio fisico; talvolta non possono lavare i vestiti o avere lenzuola pulite. Queste condizioni costituiscono un trattamento crudele, inumano e degradante.

Normando Hernandez Gonzales è stato tenuto in cella di punizione per quattro mesi per aver portato avanti uno sciopero della fame di 17 giorni in protesta contro il suo trasferimento alla prigione Kilo 51/2 insieme a criminali comuni.

Ad alcuni prigionieri di coscienza e ai loro familiari sono state negate le visite, le telefonate e la corrispondenza per periodi imprecisati di tempo poiché questi ultimi avevano denunciato alla stampa internazionale o alle organizzazioni per i diritti umani il trattamento dei propri parenti reclusi.

Nel corso del 2004 e nei primi mesi del 2005 sono stati rilasciati 19 prigionieri di coscienza; 14 di essi hanno ottenuto il "rilascio condizionale", che consente di scontare fuori dal carcere, per motivi di salute, il resto della condanna ma sotto la minaccia di poter essere nuovamente imprigionati.

Amnesty International rinnova le seguenti richieste al governo cubano:

- ordinare l’immediato e incondizionato rilascio di tutti i prigionieri di coscienza;

- garantire un’inchiesta indipendente e imparziale sulle denunce di maltrattamenti ad opera del personale carcerario, disponendo la sospensione dal servizio degli indagati e portando in giudizio i responsabili;

- sospendere la Legge 88 e tutte le altre norme che consentono la detenzione dei cittadini cubani attraverso la limitazione illegale dell’esercizio delle loro libertà fondamentali;

- rispettare gli standard internazionali sui diritti umani relativi al trattamento dei detenuti;

- ratificare il Patto internazionale sui diritti civili e politici e il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali.

Amnesty International ritiene che l’embargo unilaterale degli Usa contro Cuba contribuisca a minacciare i diritti civili e politici fondamentali sull’isola. Per questa ragione, chiede che sia tolto immediatamente e sollecita allo stesso tempo le autorità cubane a cessare di usarlo come pretesto per violare i diritti umani dei propri cittadini.

Riccardo Noury, portavoce della Sezione Italina di Amnesty International

Per ulteriori informazioni sulle violazioni dei diritti umani a Cuba:

http://web.amnesty.org/library/index/ENGAMR250022005


Ufficio Stampa Edizioni Il Foglio
(Dargys Ciberio) 

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
:: Eventi recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 59 millisecondi