:: Home » Eventi » 2007 » Gennaio
2007
20
Gen

Newsletter #1 01/07

Commenti () - Page hits: 1300

Un 2007 che inizia nel segno della qualità: un esordio importante, Sonia Borgese "Una cometa in cantina", un libro spinoso, Federico Focherini "El bonito crimen de los carabineros", prefattori d'eccezione, Paolo Conte, Francesca Mazzucato e Gian Luca Morozzi, Paolo Gulisano e soprattutto delle conferme, i fratelli Nicola e Roberto Tassoni, Letizia Cherubino. 

----------------------------------------------------------------------------------------------

domenica 21 gennaio dalle ore 17,30

Letizia Cherubino
Verso Te
pp.144
Collana "Immagina"
€ 13,00

Metti una domenica pomeriggio a disquisire di romanzi, musica e amori che nascono nella città di Bologna, per poi concludere letteralmente a "tarallucci e vino"... Eumeswil Edizioni in collaborazione con Casa Cantori ti aspetta presso la Show Room Cantori di Bologna, v.Don Minzoni 4/2 alla presentazione del nuovo romanzo di di Letizia Cherubini "Verso te", un romanzo scritto al femminile che è un percorso verso un gioco di specchi che si chiama amore. Protagonista Bologna, approdo e deriva in un viaggio giocato maliziosamente sul filo dell’autobiografia.

Interverranno

Letizia Cherubino
(Scrittrice)

Paolo Pedrazzi
(Editore)

e il chitarrista Raoul Giacon che eseguirà dal vivo il commento musicale
dell'opera.

Seguirà degustazione di vini e di ciambelle tipiche dell’Oltrepò Pavese a
cura di “Bronis – Maestri Vinificatori Bronesi”.

Sarà allestito inoltre uno spazio-libreria che ospiterà le novità della casa
editrice Eumeswil.

Ci vediamo a Casa Cantori

---------------------------------------------------------------------------------------------

venerdì 9 febbraio alle ore 18,00

presso Mel Bookstore - Bologna
via Rizzoli 18,00
"Fratelli di penna 2

Gian Luca Morozzi e Francesca Mazzucato

presentano "Sellalunga & Baciabene" di Nicola Tassoni (prefazione di Gian Luca Morozzi)
e Adibamgalo Banghulo di Roberto Tassoni (prefazione di Francesca Mazzucato).

Roberto Tassoni
Adibamgalo Banghulo
pp.256
Collana "Immagina"
€ 15,00

Nicola Tassoni
Sellalunga e Baciabene
pp.192
Collana "Immagina"
€ 14,00

------------------------------------------------------------------------------------------------

Sabato 10 Febbraio alle ore 16,00 al Teatro Sociale di Stradella



Presentazione del volume
"Il suono di un'idea"- La leggenda di Mariano Dallapé e le sue fisarmoniche - di Lino Veneroni con prefezione di Paolo Conte.
Un volume che ripercorre le tappe della vita di Mariano Dallapé inventore della fisarmonica moderna.

La prefazione di Paolo Conte:

"Ho odiato per tanti anni la fisarmonica.Ero giovane, solo il Jazz mi sembrava una scelta musicale nobile, la fisa, mi appariva invece come l’emblema di una povertà musicale tutta italiota, dimessa e plebea.
Passando gli anni, perdonando a me stesso ogni purismo intransigente, mi sono via via intenerito al suono di quella “scatola musicale”, dolce caricatura dell’organo, ma così ricca di poesia e di domestico mistero.Domestico strumento, ma anche nomade, gagliardo e zingaro, insieme allegro, accorato e misericordioso, dal suono rancido come diceva Brel, della Musette francese fino alle pagine sinfonistiche di grandi compositori russi, la fisarmonica ha cavalcato il nostro secolo con la sua grazia e la sua forza, cullando fin qui i nostri sentimenti.
Finalmente un museo nella sua grande patria, Stradella.
Viva la fisarmonica".

porteranno i saluti:

Gian Carlo Abelli (Assessore della Regione Lombardia alla solidarietà sociale) Marco Facchinotti (Assessore ai Beni Culturali della provincia di Pavia) Renzo Travaglio (Sindaco di Cavedine - TN) Piero Mossi (Presidente della Camera di Commercio di Pavia) Siro Brondoni (Giornalista - ex Dirigente Rai, Coordinatore comitato cultura LIONS CLUB - Critico d'arte) Franco Tonalini (Presidente Ordine dei Notai della Provincia di Pavia) Roberto Guarnaschelli (Presidente Lions Club Oltrepò) Fabio Dallapé (curatore del volume) Paolo Pedrazzi (comunicatore e editore di Eumeswil) Lino Veneroni (autore). Al termine rinfresco che si terrà presso la Cantina Storica di Montù Beccaria. Leggerà brani del romanzo il prof. Andrea Borghi (docente dell'Università di Pavia e studioso di dialettologia). Coordina Pierangelo Lombardi (Sindaco di Stradella - PV).

Sonia Borgese
Una cometa in cantina
pp. 128 - Collana "Immagina"
€13,00

"Non sono tanti i posti del mondo che nascondono un segreto. Forse, in tutta una vita, riesci a trovarne  soltanto uno. Dentro una cantina trasformata in libreria, tra pareti di mattoni rossi senza finestre, arriva inspiegabilmente una strana brezza. Nell’ombra, nascosto tra mensole piene di libri, si racconta di un mistero blu come la luce di una cometa. Rischia di sparire, cancellato dal tempo e dalla scoperta di una falda che scorre attorno alle fondamenta dell’antico palazzo. Sulle assi sconnesse di questo pavimento zuppo vicino al crollo, si muovono  passi e  problemi di una giovane libraia, con tanto di bambina sulla coda. È una mamma per sbaglio, rovina spesso zucchine gratinate al forno, non riesce ad attaccare bene  bottoni sulle giacche, né a pagare in tempo le rate del mutuo. I suoi rapporti con gli altri somigliano a scatole di silenzio vuote, ma incanta i clienti leggendo storie di cui non ricorda mai il nome. È ossessionata da un fantasma di leggenda sulla libreria. Da qualche parte, forse dietro uno di quei muri così alti, sotto un anfratto del pavimento, o oscurato da una botola mimetizzata con arte, esiste una macchina capace di portare il cielo in cantina. Il tempo a disposizione per risolvere tutto - delineare un confine certo tra realtà e fantasia - si annulla improvvisamente in un solo mattino: la libreria sta per crollare. Questo piccolo mondo di storie, fatto di polvere e carta, rischia di naufragare. Ogni giorno, alla libreria, attraverso una porta coi vetri  sporchi di impronte sono entrati personaggi strani, colorati come  vetri sul paralume di una lampada: un bambino palestinese coi capelli nero-blu e le sue favole di Al-Sarisi; un istruttore di nuoto dell’ex-unione sovietica dagli occhi liquidi come i pensieri che vorrebbe sciogliere;  un insegnante di filosofia con la passione delle foto, i viaggi e la voglia di lottare per un cielo sempre più deserto di stelle. Che ne sarà di questi universi… Arrotolare i sogni e sparire? Prima che accada, un’ultima cosa è necessaria: nello spazio di una sola notte, fatta di goffi e disperati andirivieni, la protagonista dovrà cercare una cometa e la sua risposta ad una vita di scaffale".

------------------------------------------------------------------------------------------------

Un brano tratto da:
Pietro Semino
Bir al-Jovarah
Il pozzo di Giova
Collana "Immagina"
in uscita a Febbario

"L’appuntamento con  Mahmoud e il signor Roberto era stato fissato per le 17, perché a quell’ora sarebbe partito il suo primo, vero, sightseeing della città. Quel venerdì, la luce se ne andava scemando in un cielo lilla.
Dall’auto in corsa, un Fausto curioso, poteva vedere donne pingui in ogni parte del corpo : donne dalla persona avvolta nelle loro abayah ,andare a fare spesa  con i loro mariti in mille supermercati e ipermercati che, anche a Tathbit, come altrove, fanno affari d’oro in nome del nuovo progresso.
Le gimcane festive del venerdì, ad opera di gruppi di giovani in vena di esibizioni, erano un’altra attrattiva dei parcheggi dei centri commerciali capitolini, tra continui passaggi di ragazze velate, dagli occhi di carbone e mani di autentico velluto.
Come quelli delle tre tipe, certo: tre studentesse, che alle 7 del mattino, tutti i giorni, tranne il venerdì, passavano puntuali davanti all’ufficio di Fausto.
A quell’ora, Fausto, arrivava  «Chez Roberto»; proprio  a quell’ora, quando le tre, vestite con lunghi abayah , entravano nel vicino liceo nascosto da dense ovoiformi fronde di tamarindi alti si e  no venti metri.
A quell’ora, Mahmoud non era mai di buon umore, e difficilmente, sempre a quell’ora, scambiava qualche parola con Fausto.
In silenzio, dall’hotel alla villetta di Roberto, Fausto, osservava come gli abitanti del posto si recassero ai loro impegni, mentre camion enormi stracarichi di uomini scuri e cenciosi, prendevano le vie dei cantieri.

Fausto, chiuso nell’Hummer guidato da Mahmoud, allora, ascoltava il notiziario in  lingua inglese trasmesso dalla BBC Worldwide Service, seguitando ad osservare, immerso nell’aria condizionata, nugoli di stranieri dalle facce mute e imbambolate,  impassibili alle nuvole di benzina bruciata, che mozzava loro il respiro nell’aria già surriscaldata dal sole.
Non un braccio si levava a salutare. Non un cenno o un’espressione.
Quella corsa in città, frenata non tanto dai matabbath, quanto dall’intenso traffico del mattino, permetteva così al giovane di notare il risveglio di Tathbit, dove anche qui, le mamme  -  ovviamente velate e coperte da lunghe sottane  - accompagnavano i loro bimbi a scuola, portando loro la cartella, come segno di riguardo e affetto.
Mentre le studentesse sbirciavano, eccome se sbirciavano, l’occidentale da sotto il velo! Fausto? Ricambiava i loro sguardi con un’ occhiata furtiva, luminosa, gentile al tempo stesso; ma niente più."

------------------------------------------------------------------------------------------------

Tempo Scaduto
a cura di Stella Iasiello

prezzo: € 9,00
collana

Cos’é il Tempo?  Provate a spiegarlo, provate a spiegarlo soprattutto ad una donna, l’essere  che ne perde di più al mondo...  Ma è proprio una donna, scrittrice e consulente editoriale, che ci ha proposto un calndario letterario, una sorta di "anno virtuale", una camminata attraverso i mesi e le stagioni dell'anno in compagnia di dodici autori emergenti. «L′idea - ammette la curatrice - voleva fare il  verso alla moda dei calendari». Nell’evoluzione delle cose il progetto ha perso la struttura classica del “calendario”... ma è rimasta l’idea di fondo: 12 racconti brevi, brevissimi,  seguendo il filo immaginario del tempo che scorre attraverso i mesi e le  stagioni di un anno.  In realtà, in quasi la maggior parte dei racconti, il tempo è solo un  pretesto per raccontare altro.


Gli autori: giuseppe mauro fernando bassoli alberto ghiraldo stefano lorefice andrea malabaila marco nardini   gianmichele lisai  senes gabriele dadati simone ciclitira   gianluca mercadante marco costantini fabio beccacini 

------------------------------------------------------------------------------------------------

Mauro Pianesi - L'anno lunare
a cura di Gabriele Dadati - Lo strano percorso 15 nuovi autori attraverso le canzoni di Max Pezzali
Pierbartolomeo Pedrazzi - I cristiani? Eliminiamoli! I martiri cristiani del III secolo

------------------------------------------------------------------------------------------------
SPUNTI: L'ANNO LUNARE DI MAURO PIANESI - BRANO E RISVOLTO

da: Mauro Pianesi, L'anno lunare:

Qui comincio a dire della Primavera, che non è la stagione in cui sto scrivendo perché
È più bello pensarla in lontananza, ormai. Sognarla, parlarne
Ma vederla no, non è possibile.
Non esistono più…, nevvero signora?, le mezze stagioni
Resistono semmai le stagioni a metà, ridotte,
Pochi pixel di ricordo, tipo: alberi che ridono dal fondo di una strada nera
Vespe che sbagliano a uscire di casa e muoiono di freddo.
Le serate di Marzo sfrigolano di aspirine in mezzo bicchiere d’acqua.
Aprile porta zaini sulle spalle alle otto di mattina e brufoli in faccia,
Ciccetta morbida dei fianchi scoperti, alle una, dove s’è stampato il profilo brozzoloso di un muretto,
Un filo di saliva nel ponte levatoio delle labbra a metà pomeriggio.
Maggio verde e rosa, giallo fiorito: Maalox per me, grandine se ce n’è.
Oh Primavera di Pasque a Sharm El Sheik al posto dell’agnello arrosto dei nonni!
Oh Primavera di Pasque a Bagdad col nonno arrosto al posto dell’agnello!
E di sorprese fregatura dentro all’uovo (ma la cioccolata era molto buonissima)!
E di passeggiate sull’erba quando si riaprono i formicai
Che sbircio dall’alto, potente e lontano come fossi Dio
Ma che imbarazzo, tutto questo bendidio…
Non so se calpestare uno, due, quattro formicai per volta; questo no, questo sì, questo boh…
Scusa, eh… ma cosa vuoi che freghi, a Me, dei loro altarini, dei loro bambini, del loro universo di argilla e pagliuzze,
Del Canuto Sacerdote Formicone che predica dentro a un mucchietto di terra di Siena e che dice di conoscerMi bene, e che lui sa benissimo come piacerebbe, a Me, la vita delle formiche a questo mondo
O del Gran Formichìr, in un mucchietto più scuro poco più in là, che urla ai suoi fedeli di averMi visto in sogno, l’altra sera, che promettevo Paradisi di fondi di caffè zuccherati da depredare, pavimenti sparsi di briciole di pane mai spazzate da incamerare per l’Inverno
A condizione che i suoi escano armati, e subito, dal proprio formicaio, brucino il fantoccio dell’odioso capo rivale e massacrino i vicini
Argilla, pagliuzze e bambini.
Oh Primavera fiorita, sei come un giorno d’allegrezza pieno: perché non accostare l’orecchio a terra per sentire la saggia voce della Natura…?
 - Il mio dio lava più bianco!
 -  Sèe… Perché non conosci il mio!

-----------------------------------------------------------------------------------------------
Risvolto:

Ecco finalmente il libro di uno scrittore che ha a disposizione un’immaginazione generosa. Ecco finalmente un libro per il quale il lettore rinuncia volentieri alla sua quotidianità e si mette in ascolto delle storie che qui vengono raccontate.
Una ragazzina che scopre il mondo a parte racchiuso nel campo degli zingari. Un impiegato a cui viene concesso il troppo incanto delle fiabe. Gli animaletti di plastica in un gioco sulla spiaggia che si ingrandisce a dismisura. Un commissario di polizia che torna sempre indietro come il Tenente Colombo ma che è impalpabile come un fantasma. E poi tante bellissime, bizzarre storie d’amore, bizzarre a tal punto che possono coinvolgere addirittura Mara Plumcake, la moglie abbandonata da Babbo Natale, e Giacomo, un uomo che vorrebbe ritrovare le parole delle canzoni disperse nel vento.
C’è sempre un momento nei racconti di Mauro Pianesi in cui all’improvviso la realtà per come la conosciamo cede il passo e si lascia andare sfilacciandosi verso il territorio dei sogni. Da quel momento in poi entriamo nelle zone dell’abnorme, dell’incredibile che però a questo punto non è più così incredibile. Perché tra essere e sognare Mauro Pianesi non mette mai un muro di recinzione.
Dodici racconti per dodici mesi: un anno narrato dalle terre di una provincia fantastica, da un mondo che se non c’è ci farebbe però tanto piacere che ci fosse.

Gabriele Dadati

--------------------------------------------------------------------------------------------

La Gazzetta di Modena del 30/12/2006
Articolo di Davide Berti

Focherini: Nascoste le prove a mio favore.
recensione a "El bonito crimen de los carabineros"
Federico Focherini
pp.144
€ 12,80
collana legittima difesa


Un libro e una storia di un uomo: Federico Focherini. Il body builder ha presentato ieri la sua opera “El bonito crimen de los carabineros”: una legittima difesa, come recita il titolo della collana edita da Eumeswil, in una triste vicenda che dal 3 ottobre 2005, quando venne arrestato, ha cambiato la sua vita, cancellando tutto ciò che fino a quel momento era stato mister Universo.  Voce sicura, sguardo segnato da una storia più grande anche di lui, che coi suoi muscoli ha vinto mister Universo. Un universo dal quale ora si deve difendere. Ma non ha paura, nemmeno un po’, nel dire ciò che pensa: «Non ho nulla da perdere. Mi hanno fatto perdere tutto e l’unica cosa che mi è rimasta è dire la verità». La sua verità, quella di Federico Focherini, che scrive in un libro per non essere più «frainteso e occultato», come lui stesso ha sottolineato più volte presentando il suo libro. Farebbero bene a leggerlo tutti, perchè è ben scritto, a differenza dei pregiudizi che ci potrebbero essere nei confronti di uno sportivo che prende in mano carta e penna, e perchè racconta una storia rispetto alla quale è difficle rimanere indifferenti, indipendentemente dall’idea che ci si è fatti della vicenda.  Tutto comincia l’8 marzo 2004, con la morte di Claudia Bianchi, all’epoca fidanzata di Federico Focherini. Si spegne misteriosamente nel suo letto: i primi referti medici parlano di aneurisma cerebrale. Nel giugno dello stesso anno la Procura di Roma avvia un’inchiesta e Focherini finisce nel registro degli indagati con l’accusa di fornito alla ragazza, secondo gli inquirenti, le sostanze che ne avrebbero provocato la morte.  Il libro di Focherini parte dalla ricostruzione dei fatti e da ciò che poi lo ha travolto: «Non ho scritto questo libro per dire che sono innocente, ma per evitare che storie simili possano capitare ad altri, per evitare che indagini vergognose come quelle a mio carico distruggano altre persone. La mia è una denuncia». I carabinieri Focherini li chiama “lorsignori”, li incalza, ribatte punto per punto quanto sostenuto a suo carico «e poi smentito non solo dalle mie parole ma anche da documenti, dalla madre di Claudia che, dopo lo sfogo iniziale, davanti al pm mi ha scagionato, mi ha chiesto scusa».  A sostegno della sua tesi Focherini, supportato dai suoi legali, porta nuovi indizi, nuove prove «cose a mio favore che sono sempre state omesse. Non posso colpevolizzare un pm che deve solo leggere il riassunto degli atti dei carabinieri: se in precedenza alcuni particolari sono stati occultati nemmeno lui poteva conoscerli. Ora le abbiamo in mano, le abbiamo ottenute dagli inquirenti che per mesi le tenevano nascoste: ci hanno dato i cd vuoti, poi con programmi che non riuscivamo a decifrare, e ancora vuoti. Finalmente abbiamo ottenuto i nastri delle intercettazioni, pagati a caro prezzo di tasca mia, e delle trascrizioni. Ci sono omissis ogni qual volta la madre mi scagiona facendo nomi e cognomi di chi aveva venduto le sostanze a Claudia. Siamo, insomma, riusciti a dimostrare che c’è dolo nei miei confronti. Ora starà ai giudici leggere queste carte».  Una di queste è la lettera (riportata a piede di pagina) che Focherini scrive a Claudia venti mesi prima della sua morte, sconsigliandola di utilizzare determinati farmaci: «Io so cosa significa assumere determinate sostanze, perchè non ho mai negato di averne fatto uso quando gareggiavo. Ma non ho mai prescritto, ordinato ne tantomeno venduto niente a nessuno. Lo dimostra la lettera che i carabinieri hanno trovato a casa di Claudia durante una delle perquisizioni».  Poi il mistero sulla morte: doping o non doping? «Io non credo assolutamente che Claudia sia deceduta a causa di una sostanza che aveva ingerito. Non ci sono casi che dimostrano e raccontano che tra le culturiste un aneurisma cerebrale abbia questo tipo di cause. La stessa autopsia, che è stata effettuata a dieci mesi dalla morte, che certezza può avere? Da un esame dei capelli è risultata la presenza di un ormone sintetico che Claudia poteva avere assunto negli ultimi cinque anni. Claudia, in questo senso, è stata vittima due volte, perchè non è morta per doping». Mettiamo che lo fosse? «Ok, mettiamo che lo fosse: in tutto questo Federico Focherini, che cosa c’entra?».  Ora c’è il processo col rinvio a giudizio: «Lo ammetto: sono terrorizzato. Non ho paura per quello che ho detto e che dirò, ma sono terrorizzato nell’andare incontro ad una decisione che si baserà su prove che non stanno insieme. L’ho dimostrato».

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
:: Eventi recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 92 millisecondi