
(Le voci)
Prefazione di Rita
M. Astolfi e Guido Lucchini
Postfazione di
Alessandro Ramberti
Fara Editore
Collana Sia cosa
che
Poesia
Pagg. 86
ISBN 9788895139609
Prezzo € 10,00
Pace
Scorta appena tra i filari delle viti
intravista nei grappoli succosi
che mi porgi con le dita
e di cui gravi la mia mano
piena di tutto ciò che è
niente.
…..
Le foglie di novembre
Vivo solo di parole
aria e fumo
son le foglie di novembre
sui marciapiedi colorati
dell’autunno.
….
Nebbia
I miei occhi respirano nebbia a pieni polmoni
con tutto il fiato che la bicicletta
mi lascia.
….
Che un poeta veda diversamente dagli altri
è più che mai ovvio, perché l’osservazione in lui non è mai fine a se stessa,
ma è l’inizio di un processo di spesso inconscia ricerca dentro di sé. E’ così
che in poche parole giunge l’immagine dell’autunno, venata da una malinconia
propria dell’incedere di questa stagione, oppure il velo lattiginoso assume
consistenze materiali, grevità ed affanni che si inspirano pedalando.
La poetica di Stefano Bianchi, pur inserita
nel presente che la sua ancor non veneranda età giustifica, è però il risultato
di esperienze che sempre accompagnano gli uomini dagli albori della vita.
A scorrere questi versi, proposti e mai
imposti, mi sono sovvenuto degli Amores di Ovidio; è stato un attimo, un
imbarazzo improvviso, il paragone mi è sembrato eccessivo. Eppure, a pensarci
bene, ci sono comuni elementi, a parte il linguaggio ovviamente diverso che può
farli sembrare distanti anni luce. No, i sentimenti non sono mutati e il poeta
continua a interrogarsi sui perché dell’esistenza, sull’irrazionalità delle
emozioni, oggi, come allora, incapaci dopo così tanto tempo di dare una
definitiva risposta razionale.
Ma tutto deve essere ridotto a logica? I
numeri devono prendere il sopravvento su di noi? No, fino a quando ci sarà
poesia.
Bianchi sposta nel tempo l’espressione
delle emozioni, ma si avvale di iscrizioni antiche, ricorre perfino
all’epigramma come in Frammento ( E’ difficile a volte / stare nel presente
/ i ricordi ed i sogni / costano meno).
Verrebbe da dire che non vi è nulla di
nuovo sotto il sole e invece balza agli occhi la forma espressiva, un verso
libero, scevro da regole metriche, costruito però in un disegno di organicità
dell’intero testo in grado di ottenere un risultato equilibrato ed armonico.
E una certa ironia di Stefano Bianchi
evidenzia, a dispetto delle apparenze, la capacità di non prendere mai tutto
troppo sul serio, perché Le voci, di Nino Pedretti – A volte da per me / nel
letto, in un corridoio / in un treno per Milano / ascolto le voci./ E allora mi
faccio / più grande / perché risuonano dentro / di me / come campane.
Quanta verità in questi versi, sicura fonte
d’ispirazione per l’intera silloge, perché sono sicuro che Bianchi abbia
sentito queste voci.
Da leggere, non c’è il minimo dubbio.
Stefano
Bianchi nasce nel 1972 a Rimini. È diplomato al Liceo classico e
Laureato in Economia e commercio. Ha pubblicato le raccolte di poesie La
bottiglia (Edizioni
Pendragon, Bologna, 2005) e Le mie scarpe son sporche di sabbia anche d’inverno (Fara Editore, 2007), che ha presentato assieme a testi inediti in vari contesti pubblici, compresa una breve apparizione televisiva. Alcune sue poesie sono presenti in rete (ad esempio, nel blog farapoesia), nelle antologie tematiche: Il desiderio, Sogno, Il Ricordo, Nella notte di Natale. Racconti e poesie sotto l’albero presentata alla fiera Più libri più liberi 2007) edite da Perrone Editore, Roma, tra il 2007 e il 2009, e nella raccolta Poeti romagnoli d’oggi e Federico Fellini, Società Editrice << Il Ponte Vecchio >>, Cesena, 2009. Attualmente collabora con il «Corriere Romagna».
Pendragon, Bologna, 2005) e Le mie scarpe son sporche di sabbia anche d’inverno (Fara Editore, 2007), che ha presentato assieme a testi inediti in vari contesti pubblici, compresa una breve apparizione televisiva. Alcune sue poesie sono presenti in rete (ad esempio, nel blog farapoesia), nelle antologie tematiche: Il desiderio, Sogno, Il Ricordo, Nella notte di Natale. Racconti e poesie sotto l’albero presentata alla fiera Più libri più liberi 2007) edite da Perrone Editore, Roma, tra il 2007 e il 2009, e nella raccolta Poeti romagnoli d’oggi e Federico Fellini, Società Editrice << Il Ponte Vecchio >>, Cesena, 2009. Attualmente collabora con il «Corriere Romagna».



