2013
13
Gen

Coping Power

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Programma per il controllo della rabbia e aggressività in bambini e adolescenti
John E. Lochman, Karen Wells e Lisa A.Lenhart
 
I cosidetti “disturbi esternalizzanti” sono quei disturbi per cui bambini, ragazzi e adolescenti manifestano impulsività, iperattività, rabbia essendo incapaci di gestire in modo corretto le proprie emozioni critiche; questi tipi di disturbi spesso mettono a dura prova l’impegno educativo e provocano tensioni in famiglia e disagi nell’ambiente scolastico e negli altri ambiti frequentati da queste tipologie di minori.
Nella pratica clinica si distingue tra disturbo oppositivo – provocatorio e disturbo della condotta, anche se in realtà spesso i fattori che provocano questi comportamenti e la loro manifestazione sono spesso intrecciati con tanti altri fattori che rendono difficile identificare precise tipologie di diagnosi.
Il libro Coping Power presenta un sistema per trattare questo tipo di problema che ha origine negli Stati Uniti e che ha lo scopo di aiutare a ridurre la rabbia e l’impulsività dei bambini; la prospettiva di questo specifico intervento è quella di proporre interventi multimodali,  cioè interventi che hanno da una parte lo scopo di aiutare i bambini e i ragazzi a gestire meglio le loro emozioni, rileggendo in modo diverso il proprio mondo interiore, ma anche quello di esaminare il contesto famigliare e  di curare le relazioni che spesso generano questi comportamenti.
In questo senso il programma Coping Power non esamina il bambino o il ragazzo isolato dal contesto famigliare o relazionale in cui vive: al contrario crea un percorso parallelo in cui sono coinvolti sia i bambini, sia i genitori.
La prospettiva di questo procedimento terapeutico è quella di considerare la famiglia come una risorsa importante: lo psicoterapeuta non si sostituisce alla famiglia; allo stesso tempo lo psicoterapeuta non “colpevolizza” i genitori rispetto al vissuto emotivo che tanti genitori provano nei confronti dei propri  bambini che “danno dei problemi” a scuola o a casa, ma vengono impiegati come validi alleati e importantissimi protagonisti dei cambiamenti che si vogliono ottenere dai figli.
Sviluppato da Lochman, professore emerito di Psicologia clinica presso l’Università dell’Alabama, e dai suoi collaboratori, Coping Power, si presenta come un sistema di intervento con un ampio consenso scientifico internazionale e con una prospettiva sistemica e complessa, che può aprire uno sguardo più completo rispetto ai più semplici manuali riguardanti la gestione dell’aggressività nei bambini e degli adolescenti.
Il libro della Erickson in questo senso vuole essere una presentazione esauriente di questo tipo di trattamento che può avere una diffusione anche di tipo scientifico in Italia, grazie all’interesse di alcuni psicologi legati al servizio ambulatoriale “Al di là delle nuvole” della Fondazione Stella Maris di Pisa, che hanno curato l’edizione italiana di questo manuale americano.
 Il testo è diviso in due parti: la prima parte descrive il percorso dei bambini che si sviluppa in 32 sessioni di psicoterapia di gruppo (più due sessioni pre-post vacanze) da svolgersi in 16-18 mesi e che termina con un incontro- festa conclusivo; nella seconda parte il libro presenta anche il percorso dei genitori che lavorano sempre all’interno di un setting di gruppo e svolgono nello stesso lasso temporale dei figli 14 sessioni.
Le sessioni sono descritte in modo molto completo e contengono davvero tante idee, stimoli, materiali, giochi, attività per rendersi conto del tipo di intervento proposto sia ai bambini che ai genitori; il libro inoltre ha in allegato un CD con settanta schede da utilizzare nelle sessioni del programma. La ricchezza del materiale operativo è senza dubbio uno degli aspetti più interessanti del libro, che unisce quindi una proposta che ha comunque un fondamento teorico molto importante a una quantità enorme di proposte pratiche (il libro è voluminoso è contiene circa 340 pagine).
In generale questo aspetto della ricchezza del materiale proposto rende questo testo della Erickson una lettura molto interessante non solo per quegli psicologi che vogliono ottenere informazioni circa questo tipo di impostazione di origine americana, ma anche per genitori, educatori e insegnanti che potranno trovare tante idee e spunti pratici per elaborare magari percorsi più personalizzati all’interno del percorso di classe o nel dialogo con i genitori.
L’impostazione del “lavoro di gruppo” in effetti può aprire tante piste anche per una fruibilità di questo materiale anche all’interno del gruppo – classe. A questo proposito il manuale si conclude proprio con la descrizione di una proposta di applicazione del programma Coping Power nella scuola italiana.

 

 
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:: Luca Giorgini
Luca Giorgini, 33 anni, ha il Baccellierato in Teologia e ha frequentato un corso annuale di “Handicap e Svantaggio nell’apprendimento”. Attualmente sta conseguendo la Laurea Specialistica in “Antropologia Culturale ed Etnologia”. Lavora come educatore in ambito scolastico e territoriale con ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Ama il suo lavoro, leggere e fare due chiacchiere con gli amici.
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