2008
15
Ott

Incubo

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Robin Edizioni – Euro 11, 00 – Pag. 190
www.robinedizioni.it
 
Un visionario che si aggira di notte tra le brumose strade della Londra di inizio secolo; un professore di storia che assiste, tra i vicoli di una Pisa soffocata dal caldo estivo, a un brutale omicidio; un giovane genio dell’informatica, trasferitosi da poco in una Sidney ultra moderna, inizia a essere perseguitato da una visione ossessiva. Tre storie, tre uomini lontani nel tempo e nello spazio, tre vite che non sembrano avere nulla in comune. Dietro le apparenze però, e oltre le distanze, un filo sottile unisce non solo il destino dei protagonisti, ma quello dell'umanità intera. Solo nell’ultimo racconto i nodi inizieranno a sciogliersi: un potente virus informatico ha infettato il sistema di sicurezza globale e il mondo sta per precipitare in un caos irreversibile. Chi è la mente che ha creato INCUBUS 3? Qualcuno che ha perso la consapevolezza e il ricordo. E qual è il legame che collega i protagonisti? Qualcosa che ha risalito il tempo e la storia acquistando sempre più potere. Tre racconti sul filo del rasoio, tre identità in bilico fra illusione e realtà, ragione e follia.
La presentazione in quarta di copertina non rende giustizia a un autore interessante come Simone Giusti, che viene dal mondo dei giuochi di ruolo e conosce il segreto di rendere avvincente una storia. Incubo ti cattura appena cominci la lettura perché il primo racconto è folgorante, da quanto è narrato a ritmi incalzanti e vissuto in presa diretta, usando la prima persona. Il lettore si affeziona al personaggio, vive le sue vicissitudini con trasporto e passione, al punto che è quasi dispiaciuto quando deve abbandonarlo per passare agli altri due episodi. Il finale delude leggermente, anche se la soluzione scelta (che non svelo) serve a collegare tre episodi che sembrano distanti tra loro e invece sono tre aspetti di una stessa esistenza. Incubo è un fantathriller che ricorda la narrativa fantascientifica e il cyberpunk, generi molto cari all’autore, che sembra contaminato dalla scrittura di Philip Dick. Da leggere.
 
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:: Gordiano Lupi

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz e Yoani Sánchez. Ha pubblicato molti libri monografici sul cinema di genere italiano per la casa editrice romana Profondo Rosso. Collabora con www.tellusfolio.it curando rubriche su Cuba, cinema italiano e narrativa italiana. Tra i suoi lavori più recenti: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswil, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010), Fidel Castro – biografia non autorizzata (A.Car, 2010), Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica, 2010). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Pagine web: www.infol.it/lupi


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