2006
20
Nov

La cura di Gaia

Commenti () - Page hits: 850

 

 

Nella culla di Gaia il pensiero moderno è andato alla ricerca della madre, άρχή, principio generatore e Armonia, ma nessuno dei sistemi filosofici tradizionali ha avuto ragione della complessità, fermandosi a descrizioni e soluzioni insufficienti e parziali, mostrando quindi la propria inadeguatezza a fornire la ricomposizione della dicotomia tra Spirito e Materia, Ragione e Fede, Storia e Mito. Eppure sembra connaturato alla specie lo spasimo di continuare a cercare i sensi dell’essere per rinvenire le risposte risolutive del grande frastaglio cosmico: l’Uno.

 E tuttavia il mondo occidentale che pulsa d’angoscia, solitaria, attanagliato dall’asservimento all’avere rispetto all’essere, secondo l’accezione di Fromm -valori, solidarietà, condivisione- prosegue una corsa forsennata verso la fine dei tempi, palesandosi in strutture belliche, in torrente mercantile e forme di sfruttamento e sottomissione generalizzati, assuefatto ormai a non porsi domande sul destino e funzione del nostro appartenere alla Terra. La sordità e le tenebre sembrano avvolgere l’uomo del millennio, inadatto a mettersi prima di tutto il resto in ascolto di se stesso.

L’indifferenza e l’odio / attraversano la città.

Ma anche la ragione smisurata ci annienta, atto d’orgoglio di chi pretende di sapere più del consentito. Se possuto aveste veder tutto/mestier non era parturir Maria

Gasparro adombra che solo all’origine della storia, quando il mito trasportava le barche dei suoi eroi e degli dèi lungo le acque cerulee del Mediterraneo, vige l’età dell’innocenza e della felicità, lo stesso mare che ha accolto eroi e conquistatori di ogni epoca ed epopea, che la letteratura ha fedelmente conservato.

La poesia illumina la notte.

Età, all’origine della storia, dunque, soprattutto della poesia come tramandarono i grandi da Vico a Leopardi a Pascoli. E infatti solo la poesia che sa interrogare e ascoltare il trillo dell’uccello e il chicco di grano è in grado di rapportarsi all’Unico, allo spirito vitale che sottende i tempi e che vibra al di sotto delle apparenze. La cura di Gaia alla fatica del viandante è il miracolo di un seme che sboccia dalla terra grassa, la generosità, insomma, dei suoi doni, la nicchia che offre a quelli che accettano di credere che l’universo è ordinato alla speranza.

In quest’ambito fede e ragione coesistono e offrono la propria parte di risposte allorché un pollone con la sua forza misteriosa prorompe da un tronco, a sua volta figlio della terra, e l’amore nel senso vasto riconcilia al sogno con la propria essenza profonda.

Sono i poeti che alzano il velo del mistero perché inseguono e insegnano la saggezza e il modo per abbandonarsi alla Totalità, educano a conservare la Storia e a morire prima ancora che a vivere.

I poeti rincorrono la speranza

Vigili al parlottare di Dio.

….

La poesia penetra l’essere

Sospesa su nuvole leggere

Il suo dire squarcia

La luce dell’ignoto.

Quindi Armonia e Felicità appartengono alla fase primordiale dell’umanità, ma il flusso di cui siamo parti ha nel poeta il figlio prediletto che può indicare ai suoi simili la strada per la salvezza.

Il ruolo del poeta per frenare il folle precipitare dei tempi è chiaramente indicato come compito alto perché non si può vivere senza utopie.

Interessante nella silloge l’assettarsi dei testi in forma di poemetto, dal tratto epico, soprattutto Mediterraneo, intessuto come gli altri di diligente cultura classica, adottante il verso lungo e cadenzato dai frequenti endecasillabi, ma ugualmente musicale e gonfio di metafore il primo lungo componimento: tutte e tre le parti della raccolta invocano appassionatamente un riscatto della poesia.

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Fortuna Della Porta
Fortuna Della Porta nasce in provincia di Salerno e lì ha vissuto per molti anni. Dopo la laurea in lettere per quasi un ventennio si è dedicata all’insegnamento, trasferendo nella professione l’amore per la classicità e la parola poetica. Ha pubblicato due volumetti di versi: Rosso di sera, ed. Il Calamaio e Diario di minima quiete, ed. LietoColle. Un poemetto di circa 1000 versi, Canto Primo, è apparso sul periodico letterario Poiesis. Recensioni, articoli, racconti e il dramma Scacco al re sono stati pubblicati in siti specifici della rete, mentre alcune raccolte inedite, e Rosso di sera, si sono segnalate tra i vincitori o i finalisti in alcuni premi (J. Prévert, E. Morante, G.Lorca.)
Collabora a numerose riviste sia cartacee che on line. Vive ormai stabilmente a Roma.
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 92 millisecondi