2006
15
Set

Un anno sull’Altipiano

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(Emilio Lussu - Einaudi)

 

 

Considerato da molti, e non a torto, come un romanzo che nulla ha da invidiare a “Niente di nuovo sul fronte occidentale “ di Erich Maria Remarque, differisce da questo sia per l’ambientazione (là il fronte franco-germanico, qua quello italo-austriaco), sia per la diversa struttura narrativa (più romanzo quello di Remarque, pur se basato su esperienze personali, più diario quello di Lussu).

Premetto che è un bel romanzo, anche se secondo me inferiore a quello del tedesco, laddove la guerra appare come una mostruosità quasi insita nell’uomo, mentre nel testo di Lussu, pur mostrando l’orrore di un conflitto, è più marcato il riferimento a certe decisioni, ad alcuni personaggi (vedasi il generale Leone) che sembrano imprimere con il loro comportamento un andamento sanguinoso alle tante piccole battaglie o scaramucce.

Questo dipende anche dall’andamento quasi diaristico della scrittura, frutto dell’esperienza diretta dell’autore sull’Altipiano di Asiago dall’estate 1916 alla successiva del 1917.

In buona sostanza, nel romanzo di Remarque ci si indigna subito per la guerra, mentre in questo si viene esacerbati dalle azioni stolte di certi comandanti e solo di conseguenza si arriva a comprendere l’assurdità di un conflitto.

Comunque in queste pagine c’è tutto il dramma di una gioventù che in divisa ha servito il paese nella grande guerra:

la vita di trincea, i comandati fuori di testa, gli ordini sbagliati, l’artiglieria italiana che regolarmente spara sulle nostre linee, gli assalti senza alcuna utilità, le ore di ozio e la paura delle azioni.

Il tutto viene descritto con tono distaccato, quasi che l’io narrante, il tenente Emilio Lussu fosse un semplice spettatore. Infatti, non c’è bisogno di commenti o chiarimenti, perché la realtà parla da sola.

Considerato anche lo stile non greve, anzi dinamico, non sarebbe male, anzi sarebbe bene che fosse presente nei programmi scolastici.

 

L’autore

 

Emilio Lussu nasce ad Armungia, in provincia di Cagliari, il 4 dicembre 1890 e muore a Roma il 5 marzo 1975. Laureato in Giurisprudenza, fu un acceso interventista nel primo conflitto mondiale, anche se poi dovette ampiamente ricredersi. Antifascista, e per questo perseguitato, dopo il 1945 si occupò di politica, orbitando sempre nell’ambito della sinistra. Un anno sull’Altipiano, il romanzo per cui è giustamente famoso, è stato scritto nel 1938 ed è stato oggetto nel 1970 di una fortunata riduzione cinematografica, a opera di Francesco Rosi, dal titolo “Uomini contro”.
 
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:: Renzo Montagnoli
Renzo Montagnoli nasce a Mantova l’8 maggio 1947. Laureato in economia e commercio, dopo aver lavorato per lungo tempo presso un’azienda di credito ora è in pensione e vive con la moglie Svetlana a Virgilio (MN). Suoi racconti e poesie sono pubblicati sulle riviste letterarie Isola Nera, Prospektiva, Writers Magazine Italia e Carmina. E’ il dominus del sito culturale Arteinsieme (www.arteinsieme.net). Blog:  http://armoniadelleparole.splinder.com  
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