2005
30
Nov

Resurrectum

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(Gianfranco Nerozzi - Dario Flaccovio Editore)

Gianfranco Nerozzi è la dimostrazione che la narrativa dell’orrore può essere letteraria e non solo puro intrattenimento. Dario Flaccovio invece dimostra che si può pubblicare horror italiano senza essere giudicati dei pazzi che vendono gelati al polo. Genia di Nerozzi e l’ottimo Palo Mayombe di Danilo Arona hanno avuto un buon successo e sono due titoli che l’appassionato di storie dell’orrore deve assolutamente avere. Per capire Resurrectum poi è fondamentale aver letto Genia che è il primo capitolo della saga, e meglio sarebbe anche aver letto Cuori perduti, romanzo edito nel Giallo Mondatori e vincitore del Premio Tedeschi. Poche notizie sulla trama di Resurrectum, che è molto avvincente e soprattutto il romanzo denota grande capacità di scrittura. Niente a  che vedere con Faletti e prodotti usa e getta di largo consumo. Nerozzi è uno scrittore vero. Tutto comincia in Arizona, dove un gruppo di astronomi gesuiti riceve dei segnali luminosi da una cometa. I segnali vengono tradotti in un codice genetico speciale e si tratta di un DNA che non sembra umano, lo stesso rilevato nella sacra Sindone e di cui il Vaticano non ha mai parlato. Il mistero si fa ancora più fitto quando si scopre che c’è di mezzo anche una ragazzina di sedici anni, vittima di un terribile stupro. Ma ci sono anche dei disegni apocalittici ritrovati in un cimitero di neonati decapitati. L’horror si unisce al thriller in un romanzo di matrice fortemente kinghiana e la trama si fa appassionante quando presenta un antico crittogramma scoperto da un prete esorcista tra le macerie di Megiddo, dove avrà luogo Armageddon, la battaglia finale fra il bene e il male. Romeo Gaslini, comandante dell’Interpol, è il protagonista della vicenda e deve scoprire chi e perché uccide i neonati, uno ogni quattro mesi nell’arco di due anni. Prima che sia troppo tardi anche per chi gli sta accanto. E per il resto dell’umanità.

 
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:: Gordiano Lupi

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz e Yoani Sánchez. Ha pubblicato molti libri monografici sul cinema di genere italiano per la casa editrice romana Profondo Rosso. Collabora con www.tellusfolio.it curando rubriche su Cuba, cinema italiano e narrativa italiana. Tra i suoi lavori più recenti: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswil, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010), Fidel Castro – biografia non autorizzata (A.Car, 2010), Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica, 2010). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Pagine web: www.infol.it/lupi


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