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2005
7
Giu

Vita da Jinetera

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(Alejandro Torreguitart Ruiz - Edizioni Il Foglio)

Cuba è uno di quei posti che da sempre sa accendere l’immaginario collettivo.
Le notti cubane sono un qualcosa di magico che anche chi non è mai stato in questi piccolo stato americano - e che magari non ha neppure in programma di andarci in futuro - non può non aver mai sentito raccontare da qualche amico, o descrivere da riviste o televisione. Ma la vita a Cuba non è esattamente sempre il sogno che un occidentale può immaginare - soprattutto se NON sei occidentale, ma cubano.
La libertà di espressione - o forse la libertà in generale - è indubbiamente limitata, e un certo tipo di povertà, derivata da problemi interni ed esterni, è qualcosa con cui chi è nato lì ha a che fare tutta la vita. Una povertà magari diversa da quella che si può sperimentare in altri luoghi del mondo, e che magari è vissuta con uno spirito indomito e orgoglioso, ma che rimane comunque un ombra contro cui, per certi aspetti, lottare.
Vita da jinetera, scritto dal giovane cubano Alejandro Torreguitart Ruiz e tradotto in italiano da Gordiano Lupi, si propone di aggiungere alla letteratura che si occupa dell’isola di Fidel un punto di vista endogeno e contemporaneo. Non quindi una spy story ambientata durante la guerra fredda, o una storia d’amore tra un occidentale e una splendida cubana, ma la biografia letteraria di una prostituta - in un paese in cui, da quello che si evince dalla narrazione - la prostituzione non è tollerata dal regime, ma è praticata comunemente, per necessità (ma non solo), da una parte consistente della popolazione. Quella prostituzione che, si legge, è la migliore pubblicità per questo piccolo stato e che si inserisce in un contesto complesso di sensualità e degrado che tratteggia una situazione al di là della morale.
Ma il libro di Ruiz non è solo la descrizione, a tratti esplicitamente erotica, delle avventure della provocante Juliana e della sua amica Maria, ma è un libro sulla difficoltà di scrivere un libro così a Cuba oggi. In una interessante commistione tra realtà e fiction Alejandro scrittore scrive, infatti, di un Alejandro persona, del suo desiderio di dire la sua verità su com’è il suo paese, sui problemi e le censure di cui è vittima l’intellighenzia letteraria non allineata. E ne risulta quindi un testo che l’Alejandro persona del romanzo sa essere non pubblicabile in patria - ma pubblicabile fortunatamente, ad esempio, in Italia. Un testo di denuncia, in cui la denuncia è immersa nella narrazione, è implicita (o esplicita) nei fatti più che nelle parole, in cui la protesta contro il regime castrista è legata a doppio filo con l’amore per la propria patria, per le sue tradizioni, la sua filosofia, e in cui si vuole anche sottolineare l’orgoglio di un popolo che sa trovare motivi per sorridere ed essere felice nonostante tutto.
Un libro rapido da leggere, con una trama semplice - come è semplice la trama di una vita vera - in cui si incastrano senza soluzione di continuità amore e amicizia, odio e violenza, disagio e riscatto. In cui lo straniero è quasi sempre sinonimo di perversione, ma in cui stupri e furti sono prassi comune anche dei cubani. In cui i demoni della psiche permeano la realtà più delle divinità della santeria. In cui comunque la salvezza, la Vita (con la v maiuscola) è alla portata di tutti, o quasi, proponendo l’esistenza come una lotta in un limbo in cui non si può vincere, ma in cui difficilmente si può perdere del tutto.
Un testo che non può non lasciare spunti per riflessioni e pensieri. Facendoci magari ricordare che molte delle libertà che diamo per scontate, molte di quelle certezze che la nostra vita ci offre, sono in realtà più "locali" e contingenti di quanto vorremmo sapere.

 
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:: Marco Giorgini
Marco Giorgini: (Modena, 21 Agosto 1971) responsabile del settore R&D in una delle più importanti software house italiane che si occupano di linguistica applicata. Dal 1994 coordina la rivista culturale KULT Underground (www.kultunderground.org) e dal 1996 la casa editrice virtuale KULT Virtual Press (www.kultvirtualpress.com); autore di racconti e sceneggiature, ha contribuito ad organizzare mostre e concorsi letterari, tra cui ''Il sogno di Holden'', 8KO- e In Xanadu. Da marzo 2005 realizza una striscia a fumetti bisettimanale sul mondo degli esordienti, chiamata Kurt (www.kurtcomics.com).
MAIL: marco@kultunderground.org
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